Marketing

SCOPRI COSA NON È IL MARKETING E SE ANCHE TU STAI COMMETTENDO QUESTI ERRORI!

Richfit

Il Marketing è una disciplina che spesso viene fraintesa, nonostante ormai in molti ne parlino, da quello che vedo in giro capisco quanto sia necessario fare chiarezza sull’argomento.

La maggior parte delle persone commettono degli errori e mettono in pratica delle attività con le quali credono di fare del buon marketing quando in realtà non è così.

Nel 90% dei casi vengono ancora svolte delle attività che non hanno nulla a che fare con il buon marketing di cui hai bisogno, sono dei retaggi del passato, azioni legate al concetto del “si è sempre fatto cosi” o ancor peggio “L’ho visto fare a Tizio e voglio farlo anch’io!”

Proprio per questa ragione in questo articolo ho deciso di spiegarti una volta per tutte COSA NON È IL MARKETING.

Potrei definirla la GUIDA definitiva del MarketingSbagliato, ma ho paura che non basterebbe un articolo per poter elencare tutte le cattive idee.

Quindi ho deciso di descriverti quelle che colpiscono la maggior parte dei centri.

Saperle riconoscere ti aiuterà a destreggiarti meglio e ad individuare immediatamente cosa va migliorato o sostituito.

ECCO LE 6 ATTIVITÀ NEMICHE DEL FATTURATO

1- FARE PROMOZIONI MENSILI:

Per prima cosa NON è marketing, fare promozioni mensili.

Proporre un lancio promozionale ogni mese per fare un pò di cassa e tirare avanti, è qualcosa che nel medio lungo termine distruggerà il tuo centro.

Se sei in questa condizione, la prima cosa da fare è quella di fermare questa emorragia.

Di cosa parlo in particolare? Delle seguenti offerte:

  • 30% Festa della donna, del papà, della Mamma, della Nonna
  • Sconti feste programmate Natale, Pasqua etc  
  • Sconto di coppia San Valentino
  • 3+3 , 7+7 , 12+ qualcosa…
  • Etc, etc…

Questo non fa altro che distruggere la tua marginalità.

Se credi che queste siano giocate di marketing ti sbagli di grosso… sono, al contrario, azioni suicide che devi completamente evitare. 

2- ORGANIZZARE OPEN DAY:

Il senso di organizzare la giornata “Open Day” non è sbagliato in senso assoluto, tuttavia raramente viene utilizzato come strumento per creare reale profitto.

Solitamente viene sfruttato come giornata porta aperte per “far conoscere” la struttura o le attività con la malsana convinzione che qualcuno si iscriverà.

Infatti senza un senso preciso e ben studiato non farà altro che far affluire gente in palestra… INUTILMENTE!

Per farti capire meglio di cosa sto parlando ti faccio l’esempio di un Open Day organizzato da Sara prima di Richfit.

Durante i suoi Open Day, occasioni davvero eccezionali e imperdibili, dalle porte della palestra entravano fino a 800 persone (praticamente tutto il paese!). Erano serate in grande stile, che duravano fino a notte tarda e che richiedevano un gran dispendio di risorse, tempo e denaro.

I clienti ne parlavano per mesi interi, ma tutto questo conduceva ad un fatturato pari a zero!

E questo, NON è marketing.

Riporta sempre alla errata convinzione del “Intanto mi faccio conoscere” e “porto gente in palestra” ma tutto questo è poco utile rispetto a ciò che vogliamo ottenere noi da ogni singola operazione di marketing.

Tutto ha uno scopo preciso e per ogni euro investito nel marketing dobbiamo averne sempre un ritorno positivo.

Segna ciò che stai per leggere, tatuatalo bene nella mente:

“NON INVESTIRÒ NEANCHE UN EURO IN AZIONI NON MISURABILI” 

3- CHIAMATE AL RESTO DEL MONDO:

Telefonare a tappeto, armandoti di Pagine Gialle perché hai bisogno di clienti NON è mai la cosa giusta da fare (e di certo non puoi associarla al marketing).

Questa trovata non può che sortire l’effetto “compagnia telefonica” e stai pur certo del fatto che chi ti chiama a casa alla tre del pomeriggio per offrirti un servizio, non si mette nella condizione migliore per essere ascoltato.

Viene percepita solo come una rottura di scatole dalla quale scappare il prima possibile.

Non puoi pensare che sia la tattica giusta… soprattutto se finisci con il disturbare persone che non hanno nemmeno idea di chi tu sia o intenzione di andare in palestra.

Mettendo in pratica questa “strategia” inoltre, non hai neanche la possibilità di selezionare e motivare le persone alle quali ti rivolgi poiché non infondi in loro nemmeno la percezione del problema che potresti risolvere.

4- PUBBLICITÀ ISTITUZIONALE:

So bene quanto sia soddisfacente realizzare cartelloni, poster 6×3, volantini e via dicendo, per il nostro ego… tuttavia questa non è una strategia di marketing funzionale se utilizzata in maniera istituzionale.

So che questo sembra assurdo eppure ti assicuro che è così.

Io stesso confesso di essere stato un malato di poster 6×3: tutta Palermo sapeva dell’inizio della stagione, finivo sui giornali, facevo foto sotto i cartelloni.

In un certo senso funzionava perché era un modo di fare comunicazione però, considerati gli investimenti in questi materiali, IL GIOCO NON VALEVA LA CANDELA!

So come ci si sente.

Ti sembra di sbaragliare tutti i competitor mentre in realtà non stai facendo altro che sprecare soldi.

Anche questa, se utilizzata in maniera istituzionale, NON è una buona strategia di marketing.

La logica (errata) è sempre la stessa, ovvero quella del “mi faccio conoscere”, ma questo farti conoscere a cosa dovrebbe portare?

Dalle mie campagne Io voglio una reazione precisa da parte del cliente, che sia misurabile e che spinga il mio potenziale cliente in palestra.

5- SPONSORIZZATE RANDOM SUI SOCIAL:

Molto spesso, sponsorizzare in maniera totalmente casuale la propria pagina Facebook viene scambiata come un’operazione strategica di marketing super efficace ed efficiente.

Ma… NON È COSÌ.

Non fai altro che sprecare fondi per sponsorizzare post che la piattaforma ti dice star andando meglio del 95% rispetto a tutti gli altri, facendoti credere di aver fatto la cosa giusta.

Purtroppo però anche questo porta a poco, o a nulla!

È vero: Facebook è un buon strumento di marketing ma non basta sponsorizzare a caso qualche post ogni tanto.

Se decidi di utilizzarlo per il tuo marketing devi creare delle campagne, che hanno come obiettivo acquisire nuovi clienti, e portarle avanti fino a quando non hai saturato completamente la tua area di riferimento.

Ricorda però che se decidi di iniziare una campagna non puoi lasciarla lì, riprenderla e poi di nuovo abbandonarla…

Al contrario, dovrai mantenerla SEMPRE attiva.

6- UTILIZZARE STRUMENTI COME groupQUALCOSA e affini…

Se hai pensato di appoggiarti a siti come Groupon, Groupalia e affini per acquisire nuovi clienti, sappi che non stai facendo marketing (sarà marketing per loro ma NON PER TE).

La speranza di chi utilizza questo strumento è quello di attirare nuovi clienti con fortissimi sconti che poi, provando il servizio e innamorandosi del centro, rimarranno fedeli alla struttura acquistando nuovi abbonamenti a prezzi interi…(credici).

La realtà è un’altra. Infatti, l’effetto collaterale che ottieni principalmente è che verrai contattato solamente dai cacciatori seriali di sconti e buoni.

Ma tu non hai bisogno di questo.

Il target che devi colpire è esattamente l’opposto: persone disponibili e volenterose di aprire il portafoglio per spendere sempre di più nel tuo centro fitness.

Penso di essere stato piuttosto chiaro.

Seppur la fuori continuano a dire che siano questi i principali strumenti da utilizzare per creare una perfetta campagna di marketing, non è affatto così.

Lascialo credere a loro e non commettere più questo terribile sbaglio.

Non farai altro che investire i tuoi soldi inutilmente, sprecare il tuo tempo prezioso e consumare energie che ti servono.

NON vedrai mai risultati veramente positivi, se prosegui per questa strada.

Se però incominci a studiare seriamente cosa voglia dire fare Marketing secondo il Sistema Richfit e smetti di pubblicare e sponsorizzare post inutili sulla tua pagina Facebook una volta ogni 3 mesi, allora sei sulla buona strada.

In questo articolo ti ho detto cosa NON è il marketing.

Già eliminando tutto quello che per anni è stato venduto come soluzione per far crescere un centro fitness, ti troverai ad essere nettamente avanti rispetto ai tuoi competitor.

Se vuoi ulteriormente approfondire l’argomento, il prossimo passo da fare è quello far tua una copia del nostro nuovo Libro DA PALESTRA AD AZIENDA.

“Da Palestra ad Azienda” è una vera e propria guida che ti aiuterà nella formazione della tua figura professionale come IMPRENDITORE per far crescere la tua struttura e renderla una vera e propria azienda.

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Emanuele

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