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L’organizzazione tecnica in palestra secondo il Sistema Richfit: 3 differenze tra il nuovo e il vecchio modello

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Ti sei mai chiesto quali sono le figure essenziali che non possono assolutamente mancare nella tua palestra? Come si organizza esattamente il settore tecnico? 

E come puoi ottenere il meglio dai tuoi trainer e da tutto il tuo team, così da migliorare l’esperienza generale dei tuoi clienti? 

Questo e molto altro, sarà l’argomento di questo articolo.

Ma prima, giustamente potresti chiederti…

Perché parlare proprio di organizzazione tecnica in palestra?

Perché ancora oggi, vedo molte palestre usare i cari e vecchi modelli di organizzazione.

All’interno di un club, da un punto di vista di gestione, tutti fanno un po’ tutto.

Quindi non si hanno bene in mente i ruoli che ognuno dovrebbe svolgere.

E tutto questo ovviamente non giova né a te come imprenditore del fitness, né ai tuoi clienti.

A te perché ogni giorno ti sembrerà di andare a zonzo. Non saprai mai il motivo per cui molte persone ti abbandonano e non conoscerai mai la radice delle loro lamentele, perché forse nemmeno te lo verranno a dire.

Ai tuoi clienti perché continueranno a sentirsi spaesati (che tra l’altro è una delle prime cause di abbandono), non otterranno i risultati sperati e cercheranno di escogitare un sistema per allontanarsi da te il prima possibile.

Quindi capisci bene che il classico modello organizzativo che si usava prima in palestra – come quando l’imprenditore si improvvisava segretario, trainer, tutor e così via – non è che non funziona più, ma non ha più spazio per poter funzionare.

Mentre prima le palestre erano poche e quindi la persona di turno in un certo qual modo era costretto a scegliere quel club perché non vi erano altre alternative, oggi le cose sono leggermente cambiate.

La scelta è molto più ampia e solo chi ha una struttura ben organizzata in tutte le sue sfaccettature può passarsela bene ottenendo più clienti, fidelizzandone un numero sempre maggiore e aumentare gli introiti della cassa. Gli altri?

O si adeguano il prima possibile, oppure si estingueranno come stanno già facendo molte altre palestre in massa.

Ma dopo aver aiutato oltre 400 club in tutta Italia, abbiamo constatato una cosa.

La maggior parte dei proprietari di palestre sono convinti del fatto che nella loro struttura non ci sia nulla di sbagliato, e che sono i clienti quelli che non ci capiscono nulla.

Quindi…

Come fai a capire se il tuo settore tecnico è valido oppure no?

Premettendo che per rispondere a questa domanda avremmo bisogno di fare un’analisi più approfondita per comprendere il tuo caso specifico.

Tuttavia, proviamo lo stesso a rispondere a questa domanda.

Prendi il tuo database e vedi da un anno a questa parte…

Quante persone hai perso ogni singolo mese?

La risposta a questa domanda, può farti rendere conto di un bel po’ di cose.

Se hai un buon reparto tecnico, allora la tua percentuale di abbandono non deve andare oltre il 20/30% su base annua.

In caso contrario, anche se pensi il contrario, bisogna intervenire il prima possibile nella tua organizzazione tecnica!

E il fatto che 9 imprenditori del fitness su 10 hanno un tasso di abbandono che si aggira intorno al 60%, molto probabilmente anche tu sei tra questi.

So che è un dato allarmante, e so pure che in molti non ne sono nemmeno consapevoli.

Ma se fai tua questa consapevolezza il prima possibile, allora la maggior parte dei tuoi problemi di cassa spariranno quasi per magia.

Le 3 grandi differenze tra il vecchio modello tecnico e il nuovo modello secondo il Sistema Richfit

Differenza n°1: la consulenza tecnica preliminare

La prima grande differenza risiede proprio in uno dei nostri punti fondamentali, ovvero la consulenza tecnica, nonché quello strumento che ti permette di fare la differenza sin dal primo appuntamento con il tuo cliente.

Considera che, il tempo minimo da dedicare ad ogni nuovo cliente la prima volta che si interfaccia con te è minimo di 30 minuti. Cosa che nel vecchio modello non esiste e non si vede nemmeno con il binocolo.

Questo perché, in quei 30 minuti, il tuo esperto tecnico e il tuo cliente avranno modo di parlare di quelle che sono state le precedenti esperienze, cosa non è andato bene, cosa cerca in un club e, soprattutto, quali sono i suoi obiettivi.

Così il tuo reparto tecnico avrà tutto il tempo a disposizione per poter elargire il miglior programma fatto su misura per quel cliente, così da soddisfare a pieno le sue esigenze.

Ciò vuol dire uscire da quella prima chiacchierata con un programma ad hoc per raggiungere gli obiettivi del potenziale cliente, e aumentare a dismisura le probabilità di successo.

Quindi la prima grande differenza rispetto al metodo tradizionale, è che prima non vi era alcuna procedura per misurare e soddisfare le esigenze dei clienti, con il metodo secondo il Sistema Richfit invece tutto viene messo in una solida procedura. Cosa che ancora in pochi riescono a capire.

Perché ancora oggi, anche se l’imprenditore ha tutte le buone intenzioni di questo mondo, si accolgono i nuovi iscritti senza un se, senza un ma e senza un perché.

Ed è ovvio che così facendo la possibilità di abbandono è lì, dietro l’angolo.

Differenza n°2: Avere una direzione tecnica capace di far performare ogni nostro trainer 

Per fare questo, da una parte ci sono strategie e processi, dall’altra ci sono strumenti che ci permettono di valutare queste performance.

Quindi, quando nel lato commerciale si parla di KPI, in casa Richfit si intende proprio questo. Nel senso che esistono KPI, non solo dal punto di vista gestionale, ma anche dal lato tecnico.

Tutto questo non deve essere fatto per controllare i tuoi trainer. Ma per affiancarli in un percorso di crescita così che loro passano dare il meglio, e automaticamente dare una spinta in più alla tua attività.

Differenza n°3: Chi è davvero il direttore tecnico in un club?

E qui sfaterò subito un paio di miti.

In primis, il direttore tecnico non è quella figura che prepara il plan corsi a inizio anno…

Non è quello che si occupa delle sostituzioni di un trainer quando questo viene a mancare.

E allora, chi è il direttore tecnico? 

Molto semplicemente, il direttore tecnico è il braccio destro dell’imprenditore.

Se si tratta di un piccolo club, questa figura può essere interpretata tranquillamente dall’imprenditore stesso.

Ma in club già più grandi, serve la figura del direttore tecnico proprio per affiancare le attività dell’imprenditore.

Quindi serve per migliorare la qualità del servizio, fa funzionare il settore tecnico, ogni settimana fa valutazioni su numeri reali, e così via.

Ma ovviamente il ruolo del direttore tecnico non finisce qui…

Ci sarebbe molto altro da dire.

Infatti solo per quanto riguarda la figura del direttore tecnico, meriterebbe un approfondimento a parte, e ti prometto che più avanti farò uscire un altro articolo in merito.

Lo stesso vale per l’organizzazione tecnica in generale, perché è troppo importante per essere lasciata al caso, sia che tu abbia un club minuscolo, sia che tu abbia un club enorme.

Ma se non vuoi aspettare e vuoi bruciare i ponti puoi approfittare di una consulenza gratuita con uno dei nostri migliori tutor andando su questa pagina.

Per qualsiasi altra domanda, puoi farmela rispondendo nei commenti di questo articolo.

A presto,

Emanuele e Max

Chi sono

Esperto di Marketing strategico per centri fitness e co-fondatore del Sistema Richfit. Non è per nulla simpatico, pignolo come pochi e il suo accento lo rende riconoscibile ad orecchio.

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