Marketing

COME VENDERE I TUOI SERVIZI AD ALTO MARGINE A UNA FOLLA AFFAMATA

richfit marketing e vendita

Oggi continuiamo il nostro viaggio verso la creazione (e l’immissione nel mercato) del tuo servizio fitness ad alto Margine.

Negli scorsi articolo abbiamo avuto modo di approfondire il concetto di chiarezza mentale, per sviscerare il concetto di che cos’è un servizio fitness e come puoi usarlo per creare una nuova fonte di reddito.

Poi abbiamo visto come creare il tuo piano di attacco di emergenza, per evitare di ritrovarti nuovamente in una situazione scomoda come quella che abbiamo subito (e continuiamo a subire) durante la vicenda pandemia…

E infine abbiamo visto come creare il tuo servizio fitness attraverso il metodo Richfit per evitare gli errori più diffusi, in modo da essere percepito come un’autorità dai tuoi clienti.

Oggi, invece, vedremo come vendere il tuo servizio fitness ad alto Margine a una folla affamata, che brama il tuo modo di lavorare!

Quindi, se non ci sono altre domande, direi di cominciare subito!

Vendere servizi nel fitness ad alto valore: che cosa vuol dire?

Partiamo da un presupposto molto semplice: qualsiasi vendita tu faccia nel fitness, si tratta di un servizio ad alto valore, perché stiamo parlando della vita delle persone. Del miglioramento del loro benessere. Dall’andare via da una condizione che non gli piace.

Quindi, vista da questa prospettiva, il valore nella vendita dei servizi fitness, è enorme.

Ma ora una domanda potrebbe sorgere spontanea: “come faccio a sapere se vendo dei servizi ad alto valore?”

Beh, per rispondere a questa domanda, bisogna rispondere ad altre due domande di estrema importanza:

  1. Perché vendi?
  2. Cosa vendi?

Le risposte a queste domande (che non hanno niente a che vedere con lo stile secondo tradizione) determineranno le sorti del tuo servizio fitness. 

In altre parole, non riguarda con il far vedere la tua struttura, vendere un abbonamento e altre cose del genere.

Capisci bene che, soprattutto oggi, a palestre chiuse, è impossibile ragionare in questi termini.

E allora, qual è la risposta giusta a queste domande? Continua a leggere perché le vedremo una ad una.

Per il momento ti basta prendere consapevolezza di questo concetto di estrema importanza.

La psicologia che si cela dietro alla vendita di un servizio fitness

Lo so. Tutti bramiamo dalla voglia di ottenere risultati immediati e degni di nota. Ma spesso bisogna fermasi un attimo e ragionare su questo punto:

Il cliente è una persona come te. Ha il suo mondo. Le sue paure. I suoi desideri. 

Ha tutte le informazioni per essere aiutato. Ha anche la possibile soluzione.

E allora perché non agisce da solo? Potresti chiederti. Beh, perché il cliente non sa come trovare quella soluzione e inoltre c’è qualcos’altro che lo frena, te lo mostrerò tra poco!

Quindi, il vero motivo per cui le persone vengono ad allenarsi da te, è perché vogliono cambiare

Non vogliono acquistare un abbonamento. Vogliono un servizio che gli sia d’aiuto. Che gli dia risultati tangibili.

Vedi…

La vendita è un’attività di comunicazione e di creazione di una relazione che funziona. Non strappare un contratto per caso, ma sviluppare un rapporto efficace e duraturo.

Questo ti permette di fidelizzare il tuo cliente e avere referral.

Quante persone hai iscritto in palestra e dopo un po’ di tempo sono sparite nel nulla?

Quante persone si sono iscritte in palestra e sono diventate ex clienti?

Immagino fin troppe. E questo perché, anziché puntare a un rapporto a lungo termine, ti sei focalizzato a strappargli quel contratto.

A costo di ripetermi fino alla nausea, il tuo lavoro deve essere quello di creare un rapporto efficace e duraturo.

Quindi, la risposta alla domanda –“perché vendi?”– dovrebbe recitare più o meno così:

Per aiutare ogni persona a trovare la soluzione che cerca!

E riguardo alla seconda domanda? Ovvero, “che cosa vendi?

Ecco la risposta…

Una vendita di sensazioni: far sentire il cliente a suo agio rispetto a ciò che vuole. Una soluzione definitiva ai suoi problemi per vincere le paura, avere risultati, acquisire fiducia e raggiungere la felicità.

Ricorda: la vendita è 100% emozionale, non razionale. Utilizziamo l’istinto e le sensazioni per connetterci con l’altro e per farci influenzare.

I tuoi clienti comprano te, non il tuo prodotto o servizio.

Quindi, la chiarezza mentale del “perché” e del “cosa” vendi, determinano il tuo stato mentale ed il tuo atteggiamento. Che sono un moltiplicatore (o divisore) dei risultati del “come” vendi.

Riprendo le parole di Paolo Ricchi:

La cartina di tornasole di entrambi sono “la tua voce” ed il “tuo linguaggio del corpo.” Questo perché…

I tuoi clienti si fidano solo per il 7% delle parole che dici…

Per il 55% delle espressioni del corpo e facciali…

E per il 38% delle espressioni vocali!

Quindi, in conclusione…

Come vendere i tuoi servizi fitness in maniera efficace?

Devi avere un sistema:

Il marketing che supporta la vendita. Conoscere alla perfezione quello che vendi. Essere convinto di quello che vendi. Un processo di vendita chiaro e replicabile. Strumenti e tattiche differenti.

Questo è quello che ti permette di vendere fiumi di servizi fitness a una folla affamata.

Come venditore hai il compito di concludere il processo che ha già creato un rapporto di fiducia con la tua azienda e con il tuo servizio.

Il cliente ha bisogno di avere fiducia in te, deve percepirti come esperto ed autorevole per cambiare lo status quo!

Come puoi applicare questi concetti fondamentali al tuo centro fitness?

Partecipando a Clubber On Demand, la sfida dei 5 giorni targata Richfit che ti mostra come puoi creare e vendere un servizio fitness ad alto margine, cucito su misura per i tuoi clienti!

Clubber on demand
La sfida dei 5 giorni di casa richfit

Con meno di un’ora al giorno (per 5 giorni), avrai tra le mani un sistema per crearti una nuova fonte di reddito quasi a comando.

E inoltre, risponderà a “quel qualcos’altro” di cui ti accennavi prima. Insomma, credo sia arrivato il momento di accedere alla sfida.

Clicca qui e iscriviti gratuitamente!

Alla prossima, 

Emanuele Pianelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *