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L’incredibile caso di Massimo e Chiara: come generare oltre 80k in 4 mesi a palestre chiuse, anche se vivi in un borgo di 7.000 anime

caso studio richfit

L’incredibile caso di Massimo e Chiara: come generare oltre 80k in 4 mesi a palestre chiuse, anche se vivi in un borgo di 7.000 anime

In questo nuovo ed entusiasmante articolo, avremo con noi due dei nostri studenti del Mastery Richfit, che hanno combinato qualcosa di davvero incredibile.

Le palestre sono chiuse? Non ci sono modi per far entrare i propri clienti?

Anche se questo è un loro problema, come ogni imprenditore del fitness esistente in tutto il territorio nazionale, sono riusciti a schivarlo con estrema agilità. 

Come? Dando prova del fatto che quando insisti e persisti, i risultati prima o poi arrivano.

È stato facile? Assolutamente no. 

Ce l’hanno fatta? Ci puoi scommettere.

Ed ecco perché sono estremamente orgoglio di presentarti Massimo e Chiara di LiveEnergy.

Emanuele: ciao Chiara e ciao Massimo.

Massimo e Chiara: ciao a tutti e grazie per averci invitato a raccontare la nostra storia.

Vi andrebbe di parlarci un po’ del vostro club?

Massimo: certo, con piacere. 

Noi ci troviamo a Monte Cassiano, un piccolo borgo di 7.000 anime, in provincia di Macerata, e gestiamo il club Live Energy, che nasce come centro sportivo nel 2008. Ma come palestra comunque esistiamo dal 2003.

E tutto sommato, nonostante il Covid, stiamo tenendo duro.

Qual è stata la prima cosa che vi è balzata in mente quando siete stati colpiti da questa chiusura?

Massimo: all’inizio è stata tutta una sorpresa. Certo che paura, ansia e preoccupazione, non sono mai mancate.

Ci chiedevamo spesso: “e adesso, come faremo?”

Però, allo stesso tempo, nutrivamo una forte curiosità per scoprire come avremmo fatto per uscire da quella situazione di disagio.

Beh, la storia è abbastanza nota a tutti. I mesi di chiusura sono stati tanti.

Ma questo non ci ha permesso di perderci d’animo. Prima della vicenda pandemia, nella nostra palestra la parola “online” non si sentiva molto.

Poi, per forza di cose, con o senza il nostro volere, abbiamo dovuto pescare quella parola e integrarla nella nostra struttura. Ovviamente questo è stato possibile grazie all’enorme supporto di tutto il team di Richfit.

Questo modus operandi ci ha permesso, quando c’è stata la seconda riapertura nel mese di settembre del 2020, di riconfermare quasi tutti i nostri iscritti della scorsa stagione.

E a mio avviso, questo è già un grande risultato.

Poi, proprio quando pensavamo che il peggio fosse passato, taac. Una nuova ondata di contagi ha costretto a me, e a tutti i miei colleghi, di chiudere i battenti per l’ennesima volta.

Chiara: ed è stato proprio in quel momento che ci siamo guardati in faccia con estrema sincerità, condita da un po’ di delusione e sconforto, e ci siamo detti: “è giunto il momento di reinventarci!”

Quindi, per noi, grazie al vostro supporto, è come se avessimo avuto una rinascita.

Emanuele: beh, sì. Considerando che quest’ultima chiusura è stata (e lo è ancora) più lunga delle altre, allora sì, bisognava necessariamente trovare una soluzione.

A tal proposito…

Dopo essere entrati nel secondo blocco forzato, qual è stata la vostra più grande paura?

Massimo: più che paura, abbiamo faticato a prendere coscienza del fatto che era successo di nuovo. Non voglio esagerare, ma ho avuto una settimana intera di stallo. 

Sai perché? Perché pensavo… “dai, che sarà mai. Tanto tra due settimane ci faranno riaprire.” Macché. Due settimane si sono trasformate in sei lunghi e infiniti mesi.

Ed è proprio in quel momento che abbiamo avvertito un po’ di paura. Non sapevamo quali scelte fare. Quando farle. E come farle.

Poi però abbiamo cestinato quella inutile paura, e siamo tornati in campo. Nel giro di appena due giorni abbiamo continuato a erogare i nostri servizi, cambiando solo la modalità di erogazione.

E i vostri clienti come hanno reagito a questa nuova tipologia di servizio?

Massimo: durante la seconda chiusura c’è stata un’affluenza molto più bassa. E lì ho iniziato un po’ a preoccuparmi. I clienti diminuivano. Gli abbonamenti scarseggiavano. E di conseguenza anche le entrate erano poche.

Però non potevamo arrenderci. Così abbiamo spinto ancora di più. Abbiamo creato il nostro servizio ad alto valore ed abbiamo spinto di più su quello.

La cosa incredibile? I nostri clienti se lo aspettavano. E quella, per noi, è stata una bella sensazione.

Poi, grazie alle continue lezioni che ci avete impartito in questo periodo, abbiamo sposato questo concetto: tenere agganciati i noi i nostri clienti, creando per loro sempre più servizi ad alto valore.

Infatti…

A Natale abbiamo lanciato la sfida che ci avete consegnato “A Natale Voglio Te” e lì, con molti clienti, il legame si è stabilizzato alla grande. E su questo abbiamo riflettuto a lungo. Tant’è che a febbraio ne abbiamo proposta un’altra noi, e ha avuto un successo incredibile.

Poi, per ogni sfida, come contorno, proponiamo i nostri servizi.

Chiara: esatto. Diciamo che il problema principale dovuto alla chiusura, era la perdita di motivazione ad allenarsi dei nostri clienti.

Perché sai com’è… non sai cosa devi fare per continuare a tenerti in forma. Non sai se devi fare esercizio a corpo libero o con i pesi. Non sai quali esercizi fare. Insomma, un gran bel casino. 

È normale perdere la motivazione. Tuttavia, grazie alle challenge che abbiamo tenuto, siamo riusciti a innescare la giusta motivazione per farli aderire e farli continuare ad allenarsi senza pensare a cosa, come e quando farlo.

In questo modo ottieni due risultati collaterali:

  1. Sostieni loro;
  2. Loro sostengono noi.

E così facendo, non puoi che creare dei solidi rapporti. Infatti, le reazioni sono state eclatanti: c’era chi si fotografava alle 6 del mattino mentre si allenava e pubblicava la sua foto nel gruppo di riferimento.

Chi condivideva il suo entusiasmo. E chi più ne ha, più ne metta. 

E ora capisco bene cosa intendete, quando ci dite di “coccolare” i nostri clienti.

La presenza gioca un ruolo fondamentale. Una parola, una battuta, un messaggio… sono piccoli gesti, che fanno una grande differenza.

E la cosa figa sai qual è? 

Che l’obiettivo era riaccendere in loro la motivazione. Poi ci siamo accorti che i primi ad aver riacceso la propria motivazione, siamo stati proprio noi.

Emanuele: quindi si può dire che grazie alle challenge siete riusciti a fidelizzare, coccolare, trattenere e generare nuovi clienti?

Massimo e Chiara: assolutamente sì!

Emanuele: ottimo. Sono davvero contento che questo innovativo modo di lavorare, porti dei risultati. 

Già che ci siamo…

Ci volete parlare dei vostri risultati?

Massimo: certo. 

Allora, senza considerare il valore degli abbonamenti che stavano andando giù, alla chiusura della sfida di Natale “A Natale Voglio Te”, grazie a un solo webinar, abbiamo generato un fatturato di 9.000 euro.

Alla seconda challenge che abbiamo lanciato a febbraio, altri 3.000 euro generati da un solo webinar.

Poi lì è successa la magia. Grazie alle numerose testimonianze che abbiamo raccolto, stiamo generando un flusso costante di nuovi clienti.

Chiara: questo, secondo me, succede perché dopo la challenge le persone si chiedono: “e ora che cosa faccio?” E allora non potranno fare altro che acquistare uno dei nostri servizi.

Emanuele: questo è meraviglioso. Che poi, se non ho capito male, prima mi avete detto che in totale avete generato un giro d’affari di circa 80k. Tra l’altro in mesi di chiusura. Di certo non è un risultato che possiamo considerare… scontato.

A questo punto direi solo una cosa: applausi per voi.

Massimo e Chiara: grazie.

Emanuele: E ora vorrei sottoporvi una domanda scottante, così, a bruciapelo…

Come vi immaginate nel prossimo futuro?

Massimo: di sicuro una forte attesa per la riapertura. Ma nel frattempo, continuiamo a spingere con questa tipologia di lavoro.

Infatti, come ti accennavo prima, stiamo organizzando già una nuova challenge.

Se poi ci fanno aprire prima, ben venga. Vorrà dire che avremo creato una nuova fonte di guadagno.

Chiara: sì. A proposito, proprio questa settimana abbiamo lanciato una nuova sfida, la sfida del sabato. Dove ogni settimana abbiamo un appuntamento fisso con chi ha aderito, per la preparazione della sfida che affronteremo il sabato.

Quindi durante la settimana gli eroghiamo dei piccoli work out per prepararsi al vero e proprio work out, che si terrà di sabato.

Massimo: come vediamo il futuro? Anche se penso che tutti vorremmo cancellare questo ultimo anno, qualsiasi cosa accadrà, noi continueremo ad adattarci al cambiamento.

Emanuele: questo è lo spirito giusto. Complimenti. Vorrei farvi un’ultima domanda…

Che consiglio dareste a chi leggerà la vostra intervista?

Massimo: beh, darne solo uno mi viene un po’ difficile. Cercherò di fare del mio meglio.

Il consiglio numero uno è questo: non abbiate timore di chiedere aiuto. Puoi essere la persona più candida di questo mondo, ma un supporto ti servirà sempre.

E voi di Richfit, per noi, siete un supporto incredibile.

Il lavoro che avete fatto negli ultimi anni, e soprattuto in quest’ultimo anno, davvero non ha alcun prezzo. E quindi, non potrei che consigliare di seguire questi ragazzi. Sanno il fatto loro, fidatevi.

Emanuele: ti ringrazio di vero cuore. A tal proposito, visto che mi hai tirato in ballo :-), vorrei spendere due paroline per chi ci leggerà.

Il concetto che si deve sposare in questo periodo, è questo: NON RIMANERE FERMI. 

Bisogna continuare ad agire e chiedere una mano a chi ha percorso il tuo stesso cammino prima di te, così da velocizzare i processi e toccare con mano i primi risultati.

Questo fa tutta la differenza. Comunque, l’essenziale è: non restare fermi. 

Agire. Lottare. E non arrendersi mai.

Ragazzi, detto questo, vi saluto e vi auguro il vostro miglior futuro. Ciao!

Massimo e Chiara: grazie Emanuele. Alla prossima!

E ora tocca a te…

Non so chi sei. Non so cosa fai (o forse sì? 🙂 ), ma una cosa la so per certa:

Non vedi l’ora di tornare in campo per soddisfare i desideri dei tuoi clienti…

E brami dalla voglia di riprendere il controllo sulla tua situazione finanziaria.

Giusto?

Sapevo avresti risposto di sì. Ecco perché mi sono preparato in anticipo.

Ho deciso di mettere a tua completa disposizione una consulenza strategica gratuita di 35 minuti, direttamente con un tutor di casa Richfit.

Il tutor, dopo i dovuti convenevoli, ti sottoporrà a una serie di domande per capire chi sei, cosa fai e qual è la mossa giusta da fare per il tuo caso specifico.

In base ai risultati che ne verranno fuori, ti cucirà una soluzione a misura fatta apposta per te.

Se sei disposto ad entrare in azione senza trovare scuse, puoi prenotare subito il tuo appuntamento da questa parte (se è rimasto qualche posto disponibile)!

Spero questo articolo ti sia piaciuto, 

Alla prossima

Emanuele Pianelli

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