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Apocalisse Digitale: Che fine faranno le palestre? Il fitness per come lo conosciamo, è morto?

Che fine faranno le palestre? Il fitness per come lo conosciamo, è morto?Domande del tutto lecite.

Sono mesi che il nostro settore sembra essere dimenticato e, come giusto che sia, domande del genere sorgono in maniera quasi spontanea.

Tuttavia, bisogna stare molto attenti – ora più che mai – a ciò che circola in rete.

Ecco perché…

Come ad ogni inizio cambiamento, ci sarà sempre qualcuno che tenterà di speculare su chi teme il peggio. Troverai presunti formatori che ti instilleranno paura per poi dirigerti verso di loro, vendendoti i loro prodotti o servizi.

E, se questi loro consigli servono a far rialzare l’imprenditore del fitness, allora non ci vedo nulla di male. Ma se invece ti conducono verso l’abisso, senza che tu te ne renda conto, beh allora lì sì che bisogna stare con gli occhi aperti.

Quindi, dopo aver fatto questa breve, ma doverosa premessa, torniamo al punto in cui abbiamo iniziato questo articolo: “che fine faranno le palestre?”, “Il fitness per come lo conosciamo è morto?”, “Davvero assisteremo a una apocalisse digitale?” 

Prima di risponderti, mi sembra giusto analizzare alcuni dati insieme a te.

Da ora in avanti presta massima attenzione a ciò che sto per dirti perché questo è lo scenario più importante per capire come si muoverà il mondo del fitness da qui in avanti, fino ai prossimi mesi o addirittura anni.

Detto questo, partiamo!

I big lo stanno già facendo

I numeri dei colossi digitali fanno a dir poco paura.

Vedi Apple con il suo Fitness+. Amazon con Halo Amazon. 

Google e l’acquisizione di Fitbit. Per non parlare dei Big Nazionali come Virgin Active, McFit e la sua piattaforma, il nuovo BuddyFit e così via.

Tutte queste aziende, anche se all’apparenza può sembrare che siano un mondo parallelo rispetto al nostro, ti posso garantire che non è affatto così. 

Risolvono con un approccio diverso i problemi del target di riferimento delle palestre e dei personal trainer. Prendendo sempre più campo.

Hanno programmi a prezzi praticamente ridicoli offrendo un’ottima qualità dei contenuti.

Ma qui c’è un piccolo problema…

I Big Internazionali hanno una cassa imbarazzante, i player Nazionali possono permettersi azioni che un centro Fitness indipendente non può neanche sognarsi e di conseguenza devi muoverti in maniera profondamente diversa.

Quindi che fine faremo?

Bella domanda.

A questo punto devi sapere che ti trovi davanti a un bivio che ti condurrà a due vite completamente diverse tra loro:

  1. Continuare a seguire gli schemi e gli insegnamenti della cara e vecchia tradizione;
  2. Superare una volta per tutte la tradizione, e tornare in pista più forti di prima.

Non so quale sarà la tua decisione, ma una cosa è certa…

Nel corso degli anni la tradizione ha causato più fallimenti che successi

A breve ti mostro il motivo di questa mia affermazione, ma per il momento ti basta sapere che probabilmente potresti soccombere se continui a ragionare alla vecchia, secondo la tradizione del Fitness all’Italiana.

Voglio dire che, se il tuo sogno è quello di far tornare il sorriso a te e alla tua palestra, allora ti conviene surclassare la tradizione una volta per tutte.

Ed ora vediamo cosa ha provocato la tradizione alla maggior parte delle palestre in Italia, che pian piano li ha condotti in un vortice pericoloso composto da un ammasso di strutture inutili, disagi e mancanza di cassa e di guadagni.

I 7 errori capitali che ostacolano il successo

 Errore #1: Essere la fotocopia di qualsiasi altra palestra

Se pensi di poter offrire i classici allenamenti che stanno vendendo tutti, allora nessuno ti presterà attenzione. A meno che, non ti riduci a proporre i tuoi servizi a prezzi ridicoli!

E questo ti condurrà a una lenta e dolorosa sconfitta. La soluzione?

Concentrati su una singola cosa, e proponiti come l’esperto in quella cosa.

Facciamo un esempio: cosa vuoi far ottenere ai tuoi clienti? Perdita di peso?Aumento della massa? O magari vuoi proporre un piano per definire il loro fisico? Una volta deciso il singolo obiettivo, puoi iniziare a strutturare tutto il resto.

E, come effetto collaterale, puoi anche permetterti di non abbassare i tuoi prezzi, come invece la tua concorrenza sarà costretta a fare. E questo ci conduce al…

Errore #2: Inseguire i Big player del digitale

Come già detto, tu non sei Google. Loro hanno una cassa spropositata e possono permettersi un gioco diverso. Possono permettersi servizi in perdita per un periodo che un club medio non può neanche sognare.

Per non parlare della scalabilità planetaria.

Tu questo lusso non ce l’hai. E, di conseguenza, devi muoverti in maniera diversa. Sai perché? Perché altrimenti sarai costretto a fare…

Errore #3: Prezzi senza margine

Ovviamente, se il tuo piano è quello di seguire lo schema dei Big Player, allora è solo questione di tempo affinché tu dichiari fallimento. Non è un’esagerazione.

Senza nemmeno accorgetene ti ritroverai sommerso di debiti, non potrai più far fronte alle spese e questo ti porterà a una sconfitta che ti costringerà a chiudere i battenti e darti pane altrove. Non è così che devi ragionare.

So che hai aperto la tua palestra per passione, quindi, con i giusti accorgimenti, potrai riaccendere questa tua passione. Seguimi perché a breve ti mostro come riuscirci.

Errore #4: Ragionare solo con l’abbonamento: L’abbonamento non basta

Sai perché ti dico questo?

Perché, un conto è avere 15.000 clienti sparsi in tutto lo stivale che ti pagano 9,99€ al mese, un conto è avere quei quattro clienti nella tua città che desiderano continuare l’allenamento presso il tuo club.

Beh, come è ovvio pensare, l’abbonamento non basta. Non solo serve un processo che ti garantisca un flusso di clienti costante, ma anche un processo per mandarli in sviluppo…

Errore #5: Non avere un processo per ottenere più soldi e margini possibili da ogni singolo cliente

Sapevi che in Italia 9 palestre su 10, ogni volta che introducono un nuovo cliente all’interno del loro club, sono già in perdita?

Ragiona insieme a me. Secondo quella che è la regola di una buona gestione, quando un cliente ti paga il suo abbonamento di un anno, tu con quei soldi dovresti stare apposto per tutto l’anno.

Invece, cosa fa l’imprenditore del fitness? Usa quei soldi per pagare le spese del mese corrente. Capisci bene che questo sistema non può funzionare a lungo.

La soluzione? Strutturare un sistema che ti permetta di ottenere più soldi e margini possibili da ogni singolo cliente, certamente non limitandoti al semplice abbonamento.

Errore #6: Andare dietro le “star” piuttosto che creare il miglior team in grado di aiutare davvero la crescita della tua azienda

Diciamocelo: trovare lo staff giusto, è il sogno di ogni imprenditore del fitness.

Questo significherebbe far andare avanti la baracca, con o senza la tua presenza. Ma spesso accade esattamente il contrario. Vediamo di scoprirne il motivo.

Se crei una palestra a tua immagine e somiglianza, e ogni anno sprechi denaro alla ricerca delle ultime diavolerie, difficilmente sarai in grado di trovare il personale giusto per la tua palestra.

Questo è uno dei maggiori errori del fitness italiano, ma in un certo senso del mercato del lavoro italiano nel suo complesso. A questo punto, ogni titolare di palestra dovrebbe fare un esame di coscienza: è così sfortunato da non riuscire a trovare un degno collaboratore neanche a pagarlo tanto oro quanto pesa, o forse è il caso di rivedere i propri criteri di scelta?

Occhio perché assumere persone inadeguate non ti farà risparmiare tempo, anzi, probabilmente te ne farà perdere altro, che sprecherai a controllare se queste persone stanno effettivamente facendo bene il lavoro.

Errore #7: Rimanere fermi ed aspettare che qualcosa accada

Sempre più spesso leggo nei vari social questa frase: Speriamo che questo 2021 possa essere migliore.

Mi auguro per te che funzioni, ma non sono del tutto sicuro che il semplice sperare possa cambiare le cose.

Il 2020 è stato un anno duro, che ha messo a nudo tutto l’intero settore del Fitness e non solo.

Un anno che difficilmente dimenticheremo, ma sarà stato un anno del tutto inutile se non facciamo tesoro delle assurde lezioni che ci ha dato. Tra tutte, la lezione numero 1, le “cose” non si sistemano da sole.

Lo abbiamo già visto in occasione della prima riapertura, tanto sperata quanto sofferta da molti. Il semplice fatto di avere il via a riaprire non ha garantito un flusso di clienti importanti, o meglio, non dappertutto e non in automatico.

Oltre il 30% degli iscritti, aventi diritto ad accedere, non si sono presentati e non hanno minimamente avuto voglia di tornare.

Arrivati a questo punto, bisogna rispondere alla domanda da un milione di euro.

Ma oggi tra chiusure, incertezze e robe varie c’è la possibilità di andare avanti?

Assolutamente sì, a patto che ti dimentichi degli schemi della tradizione!

Ci sono alcune attività che possono davvero fare la differenza.

Abbiamo visto come l’abbonamento da solo non basta, quindi la necessità di ingegnerizzare un processo di vendita che produca veri margini e profitti è alla base di tutto.

E allora vediamo da cosa è composto questo sistema che ti permetterà di rialzarti e tornare in pista più forte di prima!

Ecco a te…

Lo schema perfetto: 

I 4 pilasti!

Pilastro #1: Marketing 

Negli ultimi anni si è fatto un abuso nell’uso di questa terminologia e molti, al sol pensiero di integrare il marketing all’intento della loro struttura, rimangono pietrificati non sapendo da dove partire.

Ma perché è essenziale integrare il marketing all’interno del tuo club?

Perché è un processo che, a partire da una serie di obiettivi aziendali di medio-lungo termine e attraverso una fase preliminare di diagnosi della domanda e della concorrenza, arriva ad individuare i bisogni e le esigenze degli attuali e dei potenziali clienti e a stabilire le azioni più opportune per soddisfarli, con reciproco vantaggio per i clienti e per l’impresa.

Pilastro #2: Vendita

Una volta fatta la diagnosi della domanda e della concorrenza, cosa succede se tu non sai vendere i tuoi servizi? Beh, ovviamente non riuscirai a trarre profitto!

Quindi, ora più che mai, saper vendere deve essere una delle tue priorità in assoluto! 

Pilastro #3: Management 

Se non sai come convertire un completo sconosciuto in tuo cliente, se non sai come fidelizzare i tuoi clienti e se non sai come trarre un alto profitto da ogni singolo cliente, allora è arrivato il momento di padroneggiare l’arte del Managament. 

Pilastro #4: Controllo di Gestione

Qual è il motivo numero che costringe una palestra a dichiarare fallimento?

Esatto. È proprio la mancanza di competenze in ambito di controllo di gestione.

E questa è anche la causa principale per cui oggi molte palestre, dopo essere state colpite da questa forte crisi, hanno accusato il colpo e si sono ritrovati con la cassa completamente bloccata.

Se sai come gestire al meglio il tuo club o la tua palestra,  allora nella tua vita non avrai mai più problemi!

Ora hai tra le tue mani lo schema perfetto che ti permetterà di rialzarti e tornare a macinare profitti! 

Ma so che questo non è semplice, soprattutto per chi è stato abituato a lavorare secondo gli schemi della vecchia tradizione.

Basta pensare che prima potevi aprire le porte del tuo club per vedere la tua palestra piena di gente volenterosa di allenarsi.

Le cose sono cambiate, e bisogna adattarsi al cambiamento.

Ecco perché ho intenzione di venire in tuo soccorso!

In che modo?

Attraverso una Sessione Strategica GRATIS (del valore di 497€)  in cui un notro Tutor analizzerà la tua situazione attuale, fissando dei nuovi obiettivi, indicandoti la strada più veloce e meno dispendiosa per raggiungere i tuoi obiettivi imprenditoriali.

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Ci vediamo dall’altra parte,

Emanuele

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