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7 Domande fondamentali per portare la tua palestra al Successo

Emanuele Pianelli

7 Domande fondamentali per emergere, distinguerti e dire basta alla tradizione fallimentare del Fitness all’Italiana. In questo nuovo articolo troverai 7 spunti che ti permetteranno di avere un nuovo punto di vista sul fare impresa seriamente nel mondo del Fitness.

È il momento giusto per piantarla: smetti di essere il generalista delle palestre!

Richfit

Si l’ho detto, forse in modo troppo diretto, ma bisogna essere chiari quando si parla di business, inutile girarci troppo attorno. Lascia che ti mostri meglio il tutto con un esempio.

In uno dei miei articoli ti ho parlato di Roberta, ricordi?

La sua è una piccola realtà, un paesino di 20.000 abitanti in cui ha potuto quadruplicare i suoi risultati… e pensare che le stava sfuggendo tutto dalle mani, o meglio, era proprio decisa a chiudere.

Ti mostrerò diversi esempi e in questo articolo ti farò capire come puoi svoltare con la tua azienda e trasformarla nella palestra Numero Uno della tua zona, l’unica, sola e inimitabile!

Ecco le 7 Domande fondamentali per portare la tua palestra al Successo.

Per iniziare pensa:

  • Qual è l’area di allenamento per cui sei più conosciuto o famoso nella tua zona di riferimento?
  • C’è un’area più frequentata di altre?
  • C’è una lezione che va di più?
  • Quali sono i clienti a cui vuoi rivolgerti?
  • Qual è il tuo settore di competenza? In che settore ti sei formato e hai investito di più?
  • Quanti sono i target che puoi identificare nella tua palestra?
  • Puoi essere il leader di quei target?

Sono domande semplici, ma se rispondi a ciascuna in modo sincero e veritiero, ti accorgerai che stai per scoprire la differenza tra gestire una palestra e gestire una palestra eccellente.

ATTENZIONE: Per sincero intendo con i numeri alla mano, non a sensazione.

Analizza con me una per una le 7 Domande fondamentali per portare la tua palestra al Successo, alla fine dell’analisi scoprirai qualcosa di esaltante. Prendi carte e penna, un timer e 3 minuti del tuo tempo per ogni domanda. Sei pronto?

Iniziamo subito con la prima:

  • Qual è l’area di allenamento per cui sei più conosciuto?

Devi riflettere su quale sia il tuo punto forte per i tuoi clienti. 

In cosa ti riconoscono maggiore bravura e preparazione? 

Parti dai numeri e cerca di eliminare i “secondo me”.

Questa risposta è il punto di partenza per crearti un’area specifica di riferimento, un campo di specializzazione. 

Dove sei percepito attualmente come il più bravo, in cosa il tuo pubblico te lo riconosce, in quale area specifica?

Devi sapere da dove partire per raggiungere il traguardo.

Inizia a studiare ed elabora azioni e strategie utili alla tua palestra, scopri e conosci gli strumenti adatti alla tua attività e come puoi usarli nel modo migliore.

Domandati dove puoi inserire i tuoi strumenti migliori e soprattutto se le tue finanze possono permetterti azioni importanti!

Valuta il tempo e le risorse di cui disponi: sfodera la tua intelligenza imprenditoriale e inizia a scegliere cosa è utile e cosa non lo è per la tua palestra!

E se non hai le risorse? Non preoccuparti!

È possibile che da subito tu non disponga di tutto ciò che ti serve, ma non demoralizzarti, devi procedere per gradi!

Annota tutto, prendi appunti, fai una lista e spunta quello che hai e quello che non hai.

Emanuele Pianelli

Evidenzia i punti che ti illuminano maggiormente e inizia a pensare a come sfruttarli a tuo favore.

  • C’è un’area più frequentata?

Hai mai notato se nella tua struttura le persone si concentrano in modo particolare in una zona specifica? 

Nella tua struttura hai certamente un’area come la sala attrezzi o una stanza dove svolgi corsi collettivi, giusto?

Osserva: dove c’è maggiore incidenza di iscritti? Cosa frequentano di più e con più piacere?

La risposta a questa domanda ti riporta al punto precedente: se analizzi dove i clienti si “fermano” più a lungo e con più incidenza, puoi scoprire qual è la tua area di maggiore competenza e successo. 

Non prendere come riferimento il lunedi pomeriggio alle 18, guarda il tuo club nella totalità.

Non è detto, infatti, che quello che tu pensi essere il tuo punto forte, corrisponda a quello che i tuoi clienti scelgono.

Se associ questi primi due punti, puoi già scoprire informazioni molto interessanti! Siamo solo all’inizio, ancora…

  • C’è una lezione che va di più?

Quale lezione è più frequentata nella tua palestra?

Associa l’osservazione a numeri reali.

Se hai un corso super affollato e fai questa lezione solo una volta la settimana sappi che NON è un dato di cui tener conto!

Devi guardare lezioni costanti, abbondanti e che dimostrano realmente la tesi che hai in mente.

Se una volta a settimana la tua classe conta trenta persone per un corso che fai solo in questa precisa occasione, il fatto che ci sia molta affluenza non è un dato rilevante, o meglio, non è un dato sufficiente.

Anche il concentrato di pomodoro è racchiuso in un piccolo tubicino e contiene tantissimi pomodori!

  • A quali clienti ti vuoi rivolgere?

Sesso, età, professione, reddito, desideri, problemi. 

Sono gli elementi da cui devi partire per rispondere a questa domanda.

Quando pensi al tuo cliente ideale e al tuo cliente tipo, devi chiederti cosa fa nella vita, che interessi ha.

Devi disegnare l’avatar del tuo cliente ideale: 

è la persona a cui vuoi vendere il tuo servizio di spicco, quello più remunerativo. 

Per disegnare l’avatar del tuo cliente devi usare caratteristiche, interessi e devi riferirti a persone reali.

  • In quale settore sei più formato?

Questa è un’altra domanda che devi porre a te stesso.

Pensa a dove hai speso più soldi per la formazione e per le attrezzature, a quanto hai investito studiando e faticando per una precisa attività.

Fatta questa analisi, aggancia la tua considerazione alle risposte precedenti: puoi scoprire DOVE hai investito di più e se lo hai fatto in settori attivi o dormienti della tua palestra.

Potresti scoprire di essere molto più specializzato in corsi che i tuoi clienti non frequentano, rispetto a quelli che hanno un largo consenso.

Ancora, potresti scoprire che tutti quei pezzi di ghisa non ti servono o quantomeno non servono la causa: non ti aiutano a spostare il tuo fatturato in avanti nemmeno di un singolo euro.

Questa analisi ti aiuta a creare un quadro importante, ti aiuta a comprendere come sei percepito dall’esterno.

Probabilmente hai già un’area di specializzazione, degli utenti che usufruiscono del tuo servizio in abbondanza, ma devi fare in modo che ti riconoscano come AUTORITÀ in questo preciso settore e non come uno qualsiasi dei “bravi a fare qualcosa”.

Devi capire qual è il problema: la logica del faccio un pò di tutto per accontentare tutti non solo è fallimentare, ma rischia di trasformarsi in un “non sono importante per nessuno”. 

Più sarai riconosciuto come l’esperto più potrai capeggiare il tuo mercato di riferimento.

Adesso è il momento giusto per agire e cambiare.

  • Quanti target puoi identificare nella tua palestra?

Non è detto che il target di riferimento sia uno solo: puoi avere più di un target e ora ti spiego come fare a sfruttare pienamente il potenziale di ognuno, a tuo vantaggio.

Se non puoi ristrutturare, eliminare macchinari o cancellare corsi, puoi trovare una via di fuga: inizia a ragionare pensando al marketing.

Colpisci e servi un’area specifica per volta, per ciascuna area ci sarà il target specifico di riferimento.

  • Puoi essere il leader di quel target?

Se hai scelto su che target iniziare a focalizzarti, devi capire se puoi essere il numero uno per i tuoi clienti e potenziali tali.

È il momento di cominciare a sfoderare le tue armi e agire.

Focalizza il tuo marketing

Per attirare la clientela giusta e diventare il numero uno ti serve il marketing e gli strumenti che dipendono da esso.

Devi fare in modo che il marketing lavori per portare nella tua palestra i clienti in target.

Cosa significa focalizzarti?

NON partire da un foglio bianco: 

non devi prendere la lista delle tue attività, cancellarle e vedere se ne rimane qualcuna in target.

Hai un’azienda che funziona (bene o male), ci sono degli iscritti e comunque fino a ieri hai fatto incassi e fatturato.

Devi iniziare a concepire una nuova azienda.

Comincia a spostare la tua attenzione sul marketing che attira solo persone in target e clienti ideali.

Con il tempo, più clienti ideali entrano e più clienti ideali porteranno.

Testa sempre i tuoi strumenti verificando e misurando i numeri della tua palestra durante questa transizione.

E ricorda che devi sempre testare e comprendere su cosa investire, se fermarti o cambiare target.

NON è una regola, è la STRATEGIA.

Il marketing è strategia.

Quando comincerai ad applicarlo vedrai benissimo anche tu come ci sono mille strategie da affrontare, mille combinazioni tra tutti gli strumenti.

Puoi utilizzare tutto il tuo ingegno.

Le tue scelte dipendono da dove ti trovi. 

Come fai a capirlo?

Sfrutta il potere del KPI (Key Performance Indicator): 

analizza i dati e verifica sempre.

Non devi chiudere e poi riaprire la tua azienda, perché ti basta rivestirla con una bella carta da parati nuova e accattivante!

E se non hai ancora aperto? 

Segui punto per punto tutte le domande, scrivi, appunta e confronta, pensa, rifletti e poi agisci.

Ricorda: attacca un target per volta, misura i risultati che ottieni.

In questo modo saprai su cosa investire maggiormente e su quali lezioni e servizi puntare.

Sai cosa mi è capitato spesso di ricevere come obiezione sull’argomento target?

“Durante la giornata io accontento più target!”

Qui il punto non è accontentare, è capire quale significato ha il termine target e in che modo stai accontentando tutti…

Se la tua palestra il pomeriggio si riempie di giovani, non vuol dire che tu stia accontentando quel target.

Stai solo soddisfacendo una richiesta naturale del mercato.

È lo stesso per i pensionati e le signore al mattino: non stai lavorando per loro, ma questa fascia oraria è il tempo libero che i tuoi clienti hanno.

Se scegli di fare tutto per tutti, è normalissimo che tu prenda clienti da ogni target!

Il modo migliore per fare business: il coraggio di cambiare

Non è accontentando un po’ tutti che la tua attività vince.

Questo NON è il modo migliore per fare business, guadagnare e costruire un’azienda di successo.

È ovvio che sradicare le tue convinzioni dopo anni di attività ti risulta molto complesso, ma è per il tuo bene! 

È della salute della tua palestra che sto parlando.

Però la tua volontà di cambiare le abitudini dipende solo da un fattore: il tuo desiderio di avere successo. 

Se sei convinto di poter lasciar tutto uguale e far fruttare in eterno la tua azienda, ottenendo anche risultati migliori… non ti serve Richfit, ma un vero e proprio miracolo di Natale!

Ogni volta che desideri una novità, devi anche avere il coraggio di cambiare!

Inizia dagli elementi economicamente più facili da modificare: eliminare un corso ti costa x € l’anno (il valore reale che ha per te la frequenza di un corso) di incasso non fatto, quindi aspetta il momento giusto per farlo. 

Non ti sto sicuramente dicendo di perdere o buttare i tuoi soldi.

Se attaccare un target ti costa più di quello che hai a disposizione per investire, comincia da una parte più economica!

Ricorda questo: non sono io con questo articolo o con un corso a poterti dire cosa devi o non devi fare, perché hai degli strumenti e dei numeri per capirlo… usali!

Ma, te l’ho già detto, variano da palestra a palestra.

Quello che va bene a un imprenditore può non andar bene per un altro.

Ti faccio un esempio.

In uno dei test che ho analizzato, lo strumento più popolare è risultato la distribuzione di un giornalino di fronte a una chiesa. 

Facebook, Instagram e le varie diavolerie tecnologiche in quel paesino lì non hanno funzionato. 

Il business è così geolocalizzato che distribuire il giornalino è stato l’azione migliore per colpire il target di riferimento.

Anche se la moda dice che tutti stanno migrando su Instagram, non devi pensare che questa possa essere la soluzione giusta anche per te!

Il tuo bacino di utenza potrebbe non farsene nulla di Instagram.

Al contrario, se vuoi colpire il popolo di Instagram, allora non ti resta che lanciarti: inizia a farti i selfie, contatta qualche influencer e avvia la danza dei social!

Ma fa’ sempre molta attenzione: 

misura ogni azione del tuo marketing. 

Non serve investire milioni per ottenere un riscontro di cinque clienti. 

Fai davvero molta attenzione, non esagerare e non lanciarti a occhi bendati, perché potresti sbattere contro un muro.

Ricorda che gli ideali sono importanti, ma anche i soldi contano.

Senza soldi non puoi investire in nulla di nuovo.

Se non entrano i clienti giusti, non entrano i soldi.

Questo vuol dire che la tua palestra non riuscirà ad autosostentarsi.

Devi capire che è molto importante sfruttare quello che hai e trasformarlo per renderlo più unico di quello che ha la tua concorrenza.

Il tuo competitor ha una piscina? Tu non cementarla, ma sfruttala per attività che lui non propone!

Non sei obbligato a trasformare tutta la tua attività.

Devi studiare bene su cosa puntare, proprio come una scommessa. 

Punta sul cavallo vincente.

Sono certo che tu puoi essere uno di questi cavalli vincenti, ma per averne la certezza anche tu non puoi far altro che cliccare al link qui sotto.

Emanuele Pianelli

È il link per avere accesso all’agenda dei Tutor di Richfit per prenotare la tua chiamata strategica dove un nostro esperto potrà aiutarti a capire meglio se il SISTEMA RICHFIT può fare al caso tuo.

Impara davvero come emergere e battere i concorrenti della tua zona.

Scopri qual è il tuo target, quali sono le strategie più adatte alla tua attività e diventa finalmente la palestra di riferimento del tuo mercato.

Crea il tuo Miglior Futuro!

Emanuele Pianelli

Un pensiero su “7 Domande fondamentali per portare la tua palestra al Successo

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