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7 domande fondamentali che ogni imprenditore del Fitness dovrebbe porsi ogni singolo mese per avere pieno controllo del suo club

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Perché un imprenditore del fitness dovrebbe porsi queste 7 domande fondamentali?

Ormai penso che te ne sarai accorto anche tu.

Nel tempo, tutto, o quasi tutto, tende a mutare.

Il mercato cambia. Le esigenze delle persone cambiano. Le strategie di business cambiano.

E cosa c’entra il cambiamento con queste 7 domande?

Beh, principalmente servono per riconsiderare il tuo lavoro. Perché se una determinata azione, strumento, o strategia funziona oggi, non è detto che funzioni anche domani.

Ogni giorno nascono nuovi strumenti e nuove opportunità, volte al miglioramento del tuo intero business.

E se non ti metti nella posizione di ricercare attivamente questi nuovi modi di lavorare, più intelligenti e più redditizi è facile farti trasportare dagli eventi esterni lasciando tutto al caso.

Dicendo poi: “quel che succede, succede!”

Vuoi sapere subito una sacra verità?

Se hai intenzione di fare business a livelli pro, è meglio che abbandoni quel modo di ragionare il prima possibile.

Altrimenti rischi di entrare in un tunnel senza via d’uscita, fino ad arrivare alla conclusione che il lavoro dell’imprenditore del fitness sia solo un lavoro duro, meschino e senza un briciolo di soddisfazione.

Invece voglio che tu sappia che non è affatto così.

Il mercato del fitness è da sempre un mercato che tende ad evolversi.

Le esigenze dei tuoi clienti cambiano.

Le modalità d’allenamento devono essere comunicate in una certa maniera.

E ci vogliono delle strategie diverse per dirottare più persone all’interno del tuo club.

Premesso che dietro a tutto questo c’è un mondo da esplorare, che puoi scoprire entrando a far parte della Richfit University cliccando qui, esistono 7 domande cruciali a cui devi rispondere ogni singolo mese per essere sicuro di andare verso la giusta direzione… 

…e correggere la mira prima che sia troppo tardi.

Ricorda: da grandi domande derivano grandi risposte!

Quindi il mio consiglio è quello di segnarti queste domande da qualche parte, stabilire un giorno al mese per rispondere e poi dedicare il resto del mese seguendo le linee guida delle risposte che otterrai.

Ma ora giustamente potresti domandarti…

Quali sono queste 7 domande? 

Vediamole subito nel dettaglio!

Domanda n°1: Qual è l’unica cosa importante che se fatta avrebbe un impatto significativo sulla mia attività?

Dalla prima volta che io e i miei studenti ci siamo posti questa domanda, tutto ha iniziato ad assumere un aspetto diverso.

Prova anche tu. 

Poniti questa domanda e ragionaci su per un po’ di tempo.

Se ti costringi a rispondere a questa domanda, scoprirai quali sono quelle attività prioritarie che magari non hai ancora implementato o preso in considerazione, e che potrebbero davvero cambiare le sorti del tuo club.

Una volta scoperta quella singola attività, concentra tutti i tuoi sforzi su quel versante. Sai perché?

Perché dove poni la tua attenzione, lì ottieni i più grandi risultati (e le più grandi soddisfazioni).

Oltre a questo…

Se ti costringi a mettere per iscritto la risposta a questa domanda, potrai sconfiggere uno dei mali più insidiosi che attanaglia ogni imprenditore del fitness: la confusione.

E quando si tratta di business, la chiarezza mentale è di estrema importanza.

Perché tieni a mente questo: una mente confusa non farà mai azione.

E tu, oggi, hai appena scoperto come distruggere questo male.

Prima di andare avanti voglio che tu sappia un’altra cosa.

Non è detto che la risposta a questa domanda sia quella giusta al 100%. 

Potrebbe anche rivelarsi un completo fiasco. Anzi, è molto probabile che accada.

Come ogni disciplina, l’intuito è un muscolo che va allenato. Più ne farai uso, più diventerai bravo.

Ma il pensiero che devi sposare e che ti aiuterà ad andare avanti nonostante tutto è questo: rispondendo a questa domanda avrai scoperto un’azione su cui non vale la pena concentrare i tuoi sforzi (e che magari potresti facilmente delegare) e il prossimo mese, quando risponderai di nuovo, potresti scoprire l’azione che stavi cercando.

Ecco perché ti consiglio di porti queste domande ogni singolo mese.

Proprio per capire dove devi concentrare i tuoi sforzi e non farti distrarre dalle mode dell’ultimo momento.

Quindi ferma tutto, rispondi a questa domanda e poi passa subito alla seconda domanda.

Domanda n°2: Perché i miei clienti (quelli che già mi conoscono) non stanno acquistando più da me? 

Altra domanda potente che ti costringe a buttare giù una risposta altrettanto potente.

E, soprattutto oggi, a fronte di una perdita di oltre il 60% dei clienti che ogni anno si ripete per la maggior parte dei club in tutta Italia, porsi questa domanda (e trovare una risposta) è di cruciale importanza.

Lo so. È un dato a dir poco spaventoso.

Come mai il 60% delle persone va via? 

So che molti nemmeno ne sono consapevoli. Ma se sei nel giro già da qualche anno, prova a prendere il tuo database e dacci subito un occhio.

Quante persone hanno confermato i loro servizi da te nell’ultimo anno?

E due anni fa? E così via…

Scoprirai che un buon 60% dei tuoi clienti (qualche percentuale in più, qualche percentuale in meno) sarà sparito come un’ombra a cielo aperto nel buio pesto della notte.

Allora, ci stai già ragionando? Quale potrebbe essere il problema principale?

Voglio provare a darti una mano.

In base alla nostra esperienza, dopo aver aiutato più di 400 centri fitness in tutta Italia, la causa principale d’abbandono potrebbe essere:

  • Un’offerta poco allettante;
  • Un servizio non all’altezza delle loro aspettative;
  • Ciò che percepiscono è differente dalle promesse che fai;
  • Magari 
  • da rivedere la prima impressione che fai su di loro;
  • Ciò che proponi non è desiderabile, differente o attrattivo;
  • Ciò che proponi è molto attrattivo ma lo comunichi nel modo errato;
  • Può essere che stai vendendo un determinato servizio a un pubblico sbagliato;
  • Ecc.. ecc…

Comincia seriamente a ragionare su questa domanda perché potresti ottenere davvero tante risposte.

Ti aiuterà a comprendere dove andare a mettere mano per migliorare i risultati, a ridurre notevolmente quel tasso di abbandono… 

…e allo stesso tempo iscrivere molte più persone.

Prima di passare alla terza rispondi alla domanda numero 2, puoi farlo anche nei commenti.

Domanda n°3: In quale area posso essere più presente per poter ottenere più? …per raddoppiare la mia intensità?

Magari stai dedicando troppo tempo nella sala pesi e pochissimo tempo alla parte imprenditoriale o manageriale.

Dove puoi essere più presente?

Quali aree di competenza puoi delegare? 

O quali attività che non portano risultati e che fanno perdere solo tempo puoi mettere da parte?

Dato e considerato che il tempo è oro, sarebbe saggio da parte tua tralasciare quelle attività-perdi-tempo e dedicarti a ciò che fa davvero la differenza.

Per esempio…

Stare dietro ai rappresentanti che senza appuntamento si presentano da te, è un’enorme perdita di tempo.

Così come rispondere in prima persona alle lamentele dei tuoi clienti.

Ragionaci su e scopri dove devi essere più presente.

Andiamo avanti e vediamo…

Domanda n°4: Quali nuove competenze ho appreso in quest’ultimo mese?

Qui voglio essere sincero con te.

Questa domanda, a differenza delle altre, è una di quelle che preferisco pormi ogni singolo giorno.

E ti consiglio di fare lo stesso anche tu.

Te lo dico per un semplice, ma valido motivo.

Il mondo oggi va a una velocità imprevedibile e costante.

La regola chiave di questo nuovo secolo è: vietato restare indietro!

E se ogni giorno ti impegni ad apprendere qualcosa di nuovo riuscirai a tenerti al passo con i tempi e implementare nuovi modi di lavorare (a volte più remunerativi) con meno sforzo da parte tua.

Può essere la nascita di un nuovo software di gestione, o qualsiasi altra cosa.

In altre parole, che sia in un libro, in un percorso, o altro… cerca di apprendere qualcosa di nuovo ogni singolo giorno.

Se lo farai con costanza presto ti domanderai perché mai tu non abbia cominciato prima. Sai perché? 

Perché in realtà senza conoscenza, non c’è crescita!

Domanda n°5: Come/cosa posso migliorare quello che sto già facendo?

Perché…

Da una parte abbiamo già visto cosa devi migliorare, ma dall’altra devi prendere atto di quello che sta già funzionando e di come puoi ottimizzarlo.

Potresti arrivare alla conclusione che…

  • Devi dedicare più tempo allo studio;
  • Nel testare nuove strategie per acquisire più clienti;
  • Migliorare il reparto vendita;
  • Puoi migliorare il tuo servizio aggiungendo piccole chicche.

Può anche essere che hai diverse idee conservate in freezer da diverso tempo e che non hai mai messo in pratica.

Beh, qui è il luogo in cui puoi scongelarle e iniziare a lavorarci su.

Altra domanda strettamente collegata a questa…

Domanda n°6: Dove sto procrastinando? Cosa sto rimandando?

Qui ti consiglio di adottare questo metodo in 4 passi che ho appreso da una delle massime autorità negli Stati Uniti sulla psicologia giapponese, Gregg Krech, nonché autore del libro “L’arte di passare all’azione”.

1. Gregg sostiene che quando ci troviamo in situazioni che ci provocano un disagio emotivo (ad esempio una cosa che stiamo rimandando da diverso tempo perché abbiamo il timore di sbagliare, di fallire o di perdere soldi) proviamo subito a sottrarci a questa sensazione molesta ricorrendo spesso a una di queste 3 strategie:

  • L’evitamento;
  • La rassegnazione;
  • La lamentela.

E questo ovviamente ci porta inesorabilmente a rimandare quell’azione.

2. Ma tra i principi cardine del passare all’azione figura la convinzione che l’esperienza interiore (sentimenti e pensieri) sia fondamentalmente incontrollabile da parte della volontà dell’essere umano.

Questo vuol dire che…

I pensieri hanno una mente tutta loro. Vanno e vengono come preferiscono, e anche i sentimenti affiorano in maniera naturale e spontanea.

Quindi questo ci porta alla conclusione che non bisogna cercare di evitare i pensieri e i sentimenti, ma bisogna accettarli. 

Una volta individuato il pensiero o il sentimento che ci sta trattenendo non bisogna fare altro che…

3. Passare all’azione.

Ma per farlo bisogna conoscere la distinzione tra un’azione intenzionale e una vera e propria azione.

La prima si verifica quando ad esempio sento una sensazione di sete, penso che devo andare in cucina a prendere dell’acqua ma in realtà sono ancora seduto davanti al mio PC a rimuginare se effettivamente andrò in cucina o meno.

Mentre se mi alzo e mi dirigo verso la cucina per prendere l’acqua allora in quel caso starò facendo una vera e propria azione.

Come spesso accade anche nel business, lasciamo passare troppo tempo prima di soddisfare quella sensazione di sete.

4. Cosa ci spinge all’azione?

Se sappiamo che alla fine di quell’azione ci aspetta una ricompensa allora è molto più probabile che passeremo all’azione.

Ad esempio, se questa settimana sei riuscito a iscrivere 10 nuovi clienti utilizzando le tecniche di marketing che hai appreso in quest’ultimo mese, allora stapperai una bottiglia di champagne con tutto il tuo team.

Il solo fatto di pensare al premio ti darà una spinta in più per passare all’azione.

Quindi, individua subito cosa stai rimandando da diverso tempo, segui i 4 passaggi visti ora e poi passa subito all’azione!

Domanda n°7: La strategia che ora ho in atto non sta funzionando perché è sbagliata oppure o mi mancano ancora delle competenze per farla funzionare al meglio?

Anche qui si tratta di andare nel tuo profondo e farti un’autoanalisi quanto più sincera possibile.

Può essere che ti mancano delle competenze di marketing…

Di gestione del cliente…

Di creazione dell’offerta

O di alcune cose che abbiamo già visto tra le righe di questo articolo…

Oppure potrebbe essere qualcosa che funzionava in passato e che ora non funziona più.

Anche qui, individua l’ostacolo ed elabora una strategia per sconfiggerlo o aggirarlo.

Facciamo un piccolo recap

Le 7 domande che devi porti ogni singolo mese sono:

  1. Qual è l’unica cosa importante che se fatta avrebbe un impatto significativo sulla mia attività?
  2. Perché i miei clienti (quelli che già mi conoscono) non stanno acquistando più da me?
  3. In quale area posso essere più presente per poter ottenere più? …per raddoppiare la mia intensità?
  4. Quali nuove competenze ho appreso in quest’ultimo mese?
  5. Come/cosa posso migliorare quello che sto già facendo?
  6. Dove sto procrastinando? Cosa sto rimandando?
  7. La strategia che ora ho in atto non sta funzionando perché è sbagliata oppure o mi mancano ancora delle competenze per farla funzionare al meglio?

Prima che tu vada voglio dirti un’ultima cosa.

Considera che il 90% delle persone che leggerà questo articolo lo chiuderà e dirà a sé stesso: “sì, ok… Magari più in là ritorno e rispondo alle domande”. E ovviamente, questo non accadrà mai.

Mentre il 10% applicherà questi concetti.

E solo il 5% ne ricaverà un vantaggio degno di nota. Perché?

Perché statisticamente parlando, non tutti sono portati per essere imprenditori di un certo livello e quindi la maggior parte evita i lavori noiosi e cerca continuamente la via più semplice e indolore (che ovviamente non esiste) per sconfiggere le sue sfide.

Quindi scegli tu in quale posizione vuoi trovarti.

Ma qualsiasi sia la tua scelta, da oggi hai una nuova consapevolezza.

Ovvero quella di sapere che se vuoi, puoi avere pieno controllo del tuo centro fitness.

Mi auguro che questo articolo ti abbia ispirato a dare il massimo.

Noi ci leggiamo alla prossima

Emanuele Pianelli

P.S.

Queste domande possono avere davvero un effetto potentissimo sulla tua attività.

Ma c’è un piccolo problema…

Siamo profondamente orgogliosi e spesso mettiamo davanti il nostro ego piuttosto che ammettere le cose così come stanno.

Ecco perché da solo, potresti trovare difficile rispondere ad alcune di queste domande.

Tuttavia…

Noi di Richfit possiamo aiutarti. In che modo?

Abbiamo appena messo a disposizione 10 slot per ottenere una consulenza gratuita direttamente con noi.

Se vuoi scoprire la potenza insita in ognuna di queste 7 domande allora ti consiglio vivamente di prenotare il tuo posto cliccando qui.

Chi sono

Esperto di Marketing strategico per centri fitness e co-fondatore del Sistema Richfit. Non è per nulla simpatico, pignolo come pochi e il suo accento lo rende riconoscibile ad orecchio.

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